domenica 13 settembre 2026

Sindrome da rientro: quando finiscono le vacanze e inizia l'ansia da separazione.

E quando finiscono le vacanze? Per i nostri cari amici inizia l'ansia da separazione?

Te lo spiegano gli esperti!

Siamo tornati tutti alla routine. Le ferie sono un ricordo, le scuole riaprono e le case, che fino a pochi giorni fa erano piene di attività a tutte le ore, si svuotano improvvisamente. Per noi è il classico trauma da rientro, ma per i nostri pelosi è qualcosa di molto più complesso da elaborare. Hanno passato settimane in nostra compagnia, magari al mare o in montagna, abituandosi ad averci sempre accanto. Ora, da un giorno all'altro, si ritrovano soli per gran parte della giornata.



Non deve sorprendere se al rientro a casa trovate qualche disastro. Un cuscino distrutto, una pipì fuori posto, oppure i vicini che vi segnalano ululati e lamenti continui. Non vi stanno facendo un dispetto. I cani non hanno il concetto del "devo andare a lavorare" e vivono questa improvvisa assenza come un abbandono inspiegabile. Si tratta di vera e propria ansia da separazione.

Il modo migliore per aiutarli è riabituarli al distacco senza farne un dramma. Quando uscite di casa, evitate saluti carichi di emotività o discorsi rassicuranti. Allo stesso modo, quando rientrate e vi fanno le feste, ignorateli dolcemente e aspettate che si calmino prima di riempirli di attenzioni. Sembra freddo, ma enfatizzare troppo quei momenti non fa che confermare la loro idea che il vostro allontanamento sia un evento eccezionale e preoccupante.

Un aiuto fondamentale arriva dalla stimolazione mentale. Prima di andare a lavoro, fategli fare una passeggiata più lunga del solito per farli stancare fisicamente. Prima di chiudere la porta, lasciate a disposizione giochi interattivi o masticativi sicuri, come quelli in gomma dura ripieni di cibo. Mentre siete fuori, impegneranno il tempo a cercare di recuperare il premio, stancandosi mentalmente e trovando una valvola di sfogo contro noia e frustrazione.




Un trucco molto utile da mettere in pratica è desensibilizzare l'animale ai classici segnali di uscita. Provate a prendere le chiavi, infilare il cappotto o le scarpe, per poi rimettervi semplicemente seduti sul divano. Ripetendo questi gesti senza uscire, il cane smetterà di associarli all'ansia dell'abbandono. Per rendere la casa meno vuota, lasciare una radio o la televisione accesa a basso volume fornisce un rumore di fondo rassicurante, a cui si può abbinare l'uso di diffusori di feromoni da attaccare alla presa di corrente per un efficace supporto passivo.

Non dimentichiamo che la sindrome da rientro riguarda anche i gatti. Loro tendono a manifestare il disagio in modo più intimo e silenzioso, magari leccandosi compulsivamente o iniziando a sporcare improvvisamente fuori dalla lettiera. In tutti questi casi, la tecnologia è una grande alleata: puntare una piccola telecamera wi-fi o un vecchio smartphone sulla stanza principale vi permetterà di osservare l'animale da lontano. Questo vi aiuterà a capire il suo reale livello di stress e fornirà a noi un quadro comportamentale prezioso per intervenire nel modo corretto.

Se nonostante queste accortezze la situazione non migliora, o se notate comportamenti distruttivi fuori controllo, non aspettate che il problema si concretizzi. All'Ambulatorio Tiburvet possiamo aiutarvi a inquadrare il disagio e impostare la soluzione migliore per restituire serenità al vostro cane o al vostro gatto. E anche ai vostri vicini di casa.

Raccontateci la vostra esperienza nei commenti. Servirà molto anche agli altri cari lettori che magari si rivedranno nel problema!

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E quando finiscono le vacanze? Per i nostri cari amici inizia l'ansia da separazione? Te lo spiegano gli esperti! Siamo tornati tutti ...