Primavera, prati in fiore e... prurito! Il tuo pet soffre di allergia?
Hai appena messo via i cappotti pesanti. I parchi sono un tripudio di margherite e giornate di sole. Eppure, il tuo cane passa le serate a leccarsi freneticamente le zampe, quasi volesse consumarle. Oppure il tuo gatto ha iniziato a grattarsi le orecchie con una foga mai vista. Ti suona familiare?
Noi del Tiburvet lo sappiamo bene: la bella stagione è stupenda, ma le nostre sale d'attesa si riempiono rapidamente di animali alle prese con pruriti misteriosi e fastidiosi rossori. Sì, perché i nostri amici a quattro zampe soffrono di allergie stagionali esattamente come noi.
Solo che, a differenza degli umani, raramente reagiscono con fazzoletti e starnuti. Il polline, le graminacee, gli acari e le muffe colpiscono il loro punto debole per eccellenza: la pelle.
Quella che in ambito medico chiamiamo dermatite atopica si manifesta con arrossamenti intensi, caldi al tatto, concentrati su pancia, ascelle e tra i polpastrelli. Il cane si mordicchia le estremità o scuote violentemente la testa per colpa di fastidiose otiti ricorrenti.
Il gatto ha modi più subdoli per comunicare il disagio. Spesso si lecca in modo così ossessivo (il cosiddetto over-grooming) da perdere intere chiazze di pelo, soprattutto sull'addome. In alcuni mici particolarmente sensibili, l'allergia colpisce le vie respiratorie, scatenando crisi simili a veri e propri attacchi d'asma.
Spesso i proprietari aspettano che la fioritura finisca da sola. Ma il clima attuale regala temperature miti che prolungano enormemente la presenza dei pollini. Il prurito costante diventa così un tormento silenzioso che rende l'animale nervoso, irrequieto o stranamente apatico.
Cosa puoi fare oggi per dargli sollievo
- Lava via i nemici invisibili: Al rientro dalla passeggiata, passa un panno inumidito sulle zampe, sul muso e sul mantello del tuo cane. Rimuoverai meccanicamente gran parte degli allergeni raccolti ruzzolando nell'erba.
- Blindati contro i parassiti: I primi caldi risvegliano le pulci. Un solo morso può innescare reazioni allergiche devastanti in un animale già predisposto. Applica l'antiparassitario con puntualità svizzera.
- Rivedi le abitudini di uscita: Nei giorni molto ventosi o al mattino presto, la concentrazione di pollini raggiunge i picchi massimi. Preferisci le passeggiate serali e cerca percorsi lontani da campi di vegetazione incolta.
- Fermati prima del "fai da te": Antistaminici e cortisonici pensati per gli umani possono essere inefficaci o addirittura tossici per loro. Lascia chiuso l'armadietto dei medicinali di casa.
Se noti pelle arrossata, un orecchio che puzza un po' troppo o un leccamento compulsivo, prenota una visita qui in ambulatorio. Oggi abbiamo a disposizione terapie specifiche di ultima generazione, trattamenti dermatologici lenitivi e diete mirate che spengono l'infiammazione senza imbottirli di farmaci pesanti.
E il tuo peloso? È un tipo che si lancia nell'erba alta uscendone indenne, o inizia a grattarsi al primo accenno di primavera? Raccontaci le sue abitudini nei commenti qui sotto, ti leggiamo!
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